Aggiornamenti procedura “RI-Recupero indebiti”: sistema di pagamento PagoPA


Con messaggio n. 2700/2020, l’Inps informa che la procedura “RI- Recupero indebiti” è stata aggiornata e, in sostituzione del pagamento con bollettino MAV, è stata introdotta la modalità di pagamento tramite il servizio di pagamento PagoPA. Sono stati altresì modificati i templates di tutte le comunicazioni emesse dalla procedura riguardanti sia gli indebiti pensionistici sia quelli non pensionistici.


Ai sensi del combinato disposto dell’articolo 5 del D.Lgs. 7 marzo 2005, n. 82, recante “Codice dell’amministrazione digitale” e dell’articolo 15, comma 5-bis, del DL 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla L. 17 dicembre 2012, n. 221, al quale tutte le pubbliche Amministrazioni sono obbligate ad aderire, il sistema di pagamento tramite bollettino MAV è stato disattivato ed è stato sostituito dalla modalità di pagamento PagoPA (pagamento online PagoPA e avviso di pagamento PagoPA).
Conseguentemente, la procedura “RI-Recupero indebiti” è stata aggiornata, e già a decorrere dal 29 maggio 2020, in tutte le circostanze in cui era previsto l’invio di un bollettino MAV, viene prodotto l’avviso di pagamento PagoPA che, a sua volta, viene inviato in allegato alla comunicazione cui fa riferimento.
La sostituzione riguarda anche le pratiche per le quali era stato già impostato un piano rateale con MAV, fermo restando che i MAV già prodotti mantengono, ai fini del pagamento da parte del cittadino, la propria validità e che i relativi pagamenti verranno regolarmente contabilizzati sulle pratiche di indebito di riferimento. Il cittadino quindi, ricevuta la comunicazione emessa dalla procedura RI con allegato l’avviso di pagamento PagoPA, può effettuare il pagamento di quanto dovuto in uno dei Prestatori di Servizio di Pagamento (PSP) aderenti al circuito PagoPA: agenzie di banca; uffici postali; home banking del PSP (riconoscibili dai loghi CBILL o PagoPA. Il codice CBILL assegnato all’INPS, presente anche sull’avviso di pagamento, è AAQV6); sportelli ATM delle banche che li abbiano abilitati; punti vendita SISAL, Lottomatica e Banca 5.
Il cittadino può inoltre accedere al Portale dei Pagamenti presente sul sito dell’Istituto. Effettuata l’autenticazione tramite PIN o inserendo il proprio codice fiscale e il numero della pratica di indebito, il cittadino può visualizzare le informazioni relative agli importi dovuti e non pagati, con le relative scadenze.
Può, quindi, essere effettuato il pagamento mediante avviso di pagamento, come sopra descritto, o procedere con il Pagamento online PagoPA: il pagamento si completa sul sito internet del Prestatore di Servizio di Pagamento (PSP), dopo aver scelto la modalità di pagamento tra quelle disponibili, ossia carta di credito/debito, conto corrente e altri metodi di pagamento sulla pagina web del sistema WISP 2.0 del sistema PagoPA – Agenzia per l’Italia Digitale (AgID).
Nel Portale dei Pagamenti è inoltre possibile stampare le ricevute dei pagamenti effettuati, come già previsto per il pagamento effettuato con bollettini MAV.
Tutte le comunicazioni emesse dalla procedura RI sono state modificate. A prescindere, infatti, dalle variazioni che si sono rese necessarie per la sostituzione del MAV con l’avviso di pagamento PagoPA, è stato aggiornato anche il testo di tutte le lettere. Ad esempio, nelle nuove comunicazioni si precisa che la stessa vale come atto di messa in mora e interruzione dei termini di prescrizione e che l’INPS è tenuto per legge a compensare le somme indebite con eventuali crediti per prestazioni di cui il debitore fruisce o delle quali verrà a beneficiare in futuro, mediante trattenuta diretta nei limiti consentiti dalla normativa vigente.
Inoltre, sono state rese più chiare le indicazioni sugli strumenti di tutela a disposizione del cittadino indicando, in ragione della tipologia della prestazione sulla quale si è venuto a determinare l’indebito, il soggetto al quale inoltrare l’eventuale ricorso.
Sono, invece, in fase di analisi una serie di ulteriori implementazioni che integreranno l’intero flusso di gestione delle comunicazioni da inviare all’estero.