Entrate: credito d’imposta residuo “prima casa”


Forniti chiarimenti sul corretto utilizzo del credito d’imposta residuo “prima casa” (Agenzia delle Entrate – Risposta 19 gennaio 2021, n. 48).

Il contribuente nel 2015, insieme al coniuge, ha acquistato un immobile fruendo dell’agevolazione “prima casa” e nell’atto di acquisto gli è stato riconosciuto un credito d’imposta, del quale, però, non ha potuto fruire integralmente in sede di rogito notarile in quanto il credito era superiore all’imposta di registro dovuta.
L’abitazione acquistata aveva come pertinenza un box auto (categoria C/6), che non è stato oggetto di compravendita dell’atto di cui sopra, per problemi di liquidità finanziaria. L’istante, avendo reperito le risorse finanziarie, è, quindi, intenzionato ad acquistare detto box e destinarlo a pertinenza della prima casa già acquistata.
Al riguardo, l’interpellante chiede di conoscere se sia possibile fruire, per il pagamento delle imposte dovute per lo stipulando atto di acquisto della pertinenza, dell’eccedenza del credito di imposta utilizzato solo in parte in diminuzione dell’imposta di registro dovuta per l’acquisto del 2015 e non ancora utilizzato nella dichiarazione dei redditi.
In attuazione dell’articolo 7 della legge 23 dicembre 1998, n. 448, l’Agenzia ritiene che, nel caso in esame, l’istante non possa beneficiare del credito d’imposta residuo in diminuzione delle imposte di registro, ipotecaria, catastale dovute per l’acquisto per l’acquisto agevolato della pertinenza, ma possa utilizzarlo sia in diminuzione delle imposte sui redditi delle persone fisiche, sia in compensazione ai sensi del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241.
In relazione all’ipotesi di utilizzo del credito residuo in diminuzione delle imposte sui redditi delle persone fisiche, rammenta che il credito di imposta, se utilizzato in diminuzione delle imposte sui redditi, può essere fatto valere in sede di presentazione della prima dichiarazione dei redditi successiva al riacquisto, ovvero della dichiarazione relativa al periodo di imposta in cui è stato effettuato il riacquisto stesso.